Tempo fa pagabbi il biglietto insieme ad alcuni amici per assistere alle performance sudate & impegnate di Beppe Grillo.
Che per la cronaca è il tipo al quale tutti quelli che hanno qualcosa da nascondere, lanciano contro la frase
"E' solo un comico" onde sminuire il contenuto delle sue affermazioni.
Vi garantisco che allo spettacolo io ho riso.
Ma solo a tratti.
Ma non è parlare di comici politica che sto scrivendo.
Al termine dello spettacolo Grillo parla di un'invenzione che potrebbe rivoluzionare il nostro quotidiano.
La stampante 3d.
E che roba è, dira qualcuno?
In sostanza è una stampante in grado - caricati gli opportuni modelli - di stampare piccoli oggetti in plastica.
Solidi. Tangibili.
Roba tipo portachiavi, tappi, piccoli giocattoli ecc. ecc.
Quanto costa un'apparecchiatura di questo tipo?
Poco.
Questa, della HP, costa ....
... appena 21.000$.
Una bazzecola.
Ma la rete è la patria dei geniacci fai da te ed ecco spuntare la stampante 3d Reprap....
... che, oltre a costare tra i 500 ed i 1000 dollari, è anche autoreplicante.
Ok sembra costruita da MacGyver che abbia appena finito di leccare un rospo, ma è economica e funziona.
Soprattutto è in grado di replicare tutte le sue parti in plastica, quindi, una volta in possesso di una macchina, potete "fabbricarne" una per un vostro amico.
Figata!
Ecco qualche link per chi fosse desideroso di approfondire..DOVE COMPERARE DOVE DOCUMENTARSI E UN'ESPERIENZA DIRETTA
Un non luogo dove parlare di fumetti, tecnologia, film e videogames. E quant'altro catalizzi la mia attenzione.
giovedì 26 gennaio 2012
WHAT IF BELUSHI ...
Ci sono scelte che possono cambiare il proprio stile di vita.
Tipo diventare vegeariani.
Altre scelte possono cambiare il mondo.
Tipo i movimenti no global.
Ma altre scelte possono alterare il costrutto stesso della realtà per come noi lo conosciamo.
Scoficchiando nei meandri di Cineblog ho trovato un rumor clamoroso.
Questo.
In sostanza la parte di Venkman era stata scritta per il caro buon vecchio John "Animal House" Belushi.
E, mi spiace per Murray, ma credo sarebbe stato ancora più da olimpo del cinema.
Per le altre curiosità - alcune succose - vi rimando a Cineblog
Tipo diventare vegeariani.
Altre scelte possono cambiare il mondo.
Tipo i movimenti no global.
Ma altre scelte possono alterare il costrutto stesso della realtà per come noi lo conosciamo.
Scoficchiando nei meandri di Cineblog ho trovato un rumor clamoroso.
Questo.
In sostanza la parte di Venkman era stata scritta per il caro buon vecchio John "Animal House" Belushi.
E, mi spiace per Murray, ma credo sarebbe stato ancora più da olimpo del cinema.
Per le altre curiosità - alcune succose - vi rimando a Cineblog
FAMOLO AMATORIALE ....
Non fraintendete voi, o maliziosi lettori ....
Sto parlando di guerre stellari.
Nel 2009 un appassionato di Star Wars lanciò il suo guanto di sfida alla rete.
Girare una versione di guerre stellari episodio 4 completamente amatoriale. Ciascuno dei partecipanti avrebbe avuto quindici secondi di film per esprimere la propria creatività.
Ora io - da fan della saga - ho sempre percepito l'immane capacità della serie di creare affezione, fin quasi ai limiti dell'idolatria, ma mai mi sarei aspettato qualcosa del genere.
La risposta è stata incredibile.
Ed risultato è un'esplosione di creatività, citazioni e humor ai massimi livelli.
Eccovi il capolavoro.
Via Cineblog
Star Wars Uncut - full movie
E per i fan dei videogame ...
LOOK A THREE HEADED MONKEY !!!
domenica 22 gennaio 2012
ONLY ONE OLD BULLET ...
Il nuovo logo della DC Comics è stato finalmente rivelato.
Ed è una purga.
Oppure è magnifico ed innovativo.
In qualunque delle due affermazioni vi riconosciate siete in ottima e numerosa compagnia.
La veste grafica del logo divide appassionati e professionisti del settore. Da un lato c'è chi privilegia il riconoscimento al coraggio, allo sforzo creativo, ed all'innovazione di cui questo simbolo si fa portatore.
Dall' altro c'è chi, pur riconoscendo quanto sopra, trova il logo esteticamente "non confacente",
Il sottoscritto, per il poco che vale la sua opinione, si colloca sulla seconda linea.
E' innegabile l'originalità dell'idea e lo sforzo creativo profuso nell'ideazione ( e ci mancherebbe, considerando la storia e la caratura della ditta in questione), ma il risultato è poco convincente.
Un logo di due lettere, in cui una delle due è praticamente illeggibile (tanto da necessitare di un sottotitolo...) non mi convince.
E non mi parla di "American Comics" al primo sguardo. Semmai mi restituisce l'idea di una qualche iniziativa regionale, o di qualche promozione al supermercato.
Ma io sono un vecchio incartapercorito, ormai e credo che il logo in questione sia studiato per il web e le nuove generazioni.
E per loro funzionerà benissimo.
Ed è una purga.
Oppure è magnifico ed innovativo.
In qualunque delle due affermazioni vi riconosciate siete in ottima e numerosa compagnia.
La veste grafica del logo divide appassionati e professionisti del settore. Da un lato c'è chi privilegia il riconoscimento al coraggio, allo sforzo creativo, ed all'innovazione di cui questo simbolo si fa portatore.
Dall' altro c'è chi, pur riconoscendo quanto sopra, trova il logo esteticamente "non confacente",
Il sottoscritto, per il poco che vale la sua opinione, si colloca sulla seconda linea.
E' innegabile l'originalità dell'idea e lo sforzo creativo profuso nell'ideazione ( e ci mancherebbe, considerando la storia e la caratura della ditta in questione), ma il risultato è poco convincente.
Un logo di due lettere, in cui una delle due è praticamente illeggibile (tanto da necessitare di un sottotitolo...) non mi convince.
E non mi parla di "American Comics" al primo sguardo. Semmai mi restituisce l'idea di una qualche iniziativa regionale, o di qualche promozione al supermercato.
Ma io sono un vecchio incartapercorito, ormai e credo che il logo in questione sia studiato per il web e le nuove generazioni.
E per loro funzionerà benissimo.
L' ULTIMA USCITA ....
Ogni vero appassionato di cinema dovrebbe godere del lavoro di questi geni!
http://www.lastexittonowhere.com/
Il sito in questione fa riferimento a dettagli presenti nei film "di culto" per produrre una linea di abbigliamento assolutamente originale e non pacchiana.In sostanza anzichè andarsene in giro con la scritta "Io adoro il film i soliti sospetti" e Kaiser Soze in silhouette si indossa questa...
E chi deve capire, capisce.
Gli altri no.
E' una strizzatina d'occhio tra appassionati.
E' far parte di un club ristretto.
E, più di tutto, è geniale!
http://www.lastexittonowhere.com/
Il sito in questione fa riferimento a dettagli presenti nei film "di culto" per produrre una linea di abbigliamento assolutamente originale e non pacchiana.In sostanza anzichè andarsene in giro con la scritta "Io adoro il film i soliti sospetti" e Kaiser Soze in silhouette si indossa questa...
E chi deve capire, capisce.
Gli altri no.
E' una strizzatina d'occhio tra appassionati.
E' far parte di un club ristretto.
E, più di tutto, è geniale!
SUPER 8
Voto 7.5
Film che ha ampiamente tradito le speranze del sottoscritto.
L'avvio è col botto. I primi minuti sono da incorniciare.
Il resto è buono. Alcune fastidiose incongruenze ed eccessi, sono compensati da guizzi nella regia e nei dialoghi, ma quasi dall'inizio si ha già la percezione del "classico mancato".
La sensazione prende corpo nel secondo tempo e trova conferma nei momenti precedenti il finale, momenti nei quali il film si definisce come un ibrido tra il genere classico di fantascienza e quello per ragazzi.
Tradendo entrambi i generi.
Qualche effetto speciale fracassone in meno, qualche attenzione in più alla trama e qualche sussurro aggiuntivo da parte di Spielberg (produttore) al regista (Abrams) e sarebbe stato da inserire negli annali.
Resta un buon film, ma non fa sognare.
Film che ha ampiamente tradito le speranze del sottoscritto.
L'avvio è col botto. I primi minuti sono da incorniciare.
Il resto è buono. Alcune fastidiose incongruenze ed eccessi, sono compensati da guizzi nella regia e nei dialoghi, ma quasi dall'inizio si ha già la percezione del "classico mancato".
La sensazione prende corpo nel secondo tempo e trova conferma nei momenti precedenti il finale, momenti nei quali il film si definisce come un ibrido tra il genere classico di fantascienza e quello per ragazzi.
Tradendo entrambi i generi.
Qualche effetto speciale fracassone in meno, qualche attenzione in più alla trama e qualche sussurro aggiuntivo da parte di Spielberg (produttore) al regista (Abrams) e sarebbe stato da inserire negli annali.
Resta un buon film, ma non fa sognare.
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